A pochi giorni dalla festa dell’8 marzo, è stata inaugurata a Lubiana la mostra “Lomilka kamenja”, La spaccapietra, creata da Barbara Kapelj e Gabriele Fuso. Si tratta dell’inizio di un progetto che si amplierà ulteriormente nei mesi a venire.

La pietra è estremamente affascinante per l’uomo. È utile, assume docilmente le forme che le vengono assegnate, è duratura e addirittura suscita un senso di eternità, nonostante le sue proprietà la rendano pesante e difficile da lavorare.

Le donne in apparenza sono troppo deboli per lavorare la pietra. Tuttavia, Barbara Kapelj non si è arresa e ha continuato a cercare delle donne che in passato si siano occupate di pietra e coloro che lo fanno tutt’oggi. Ed ecco che la sua costanza le ha permesso di conoscere l’unica scalpellina slovena, di Lubiana, e l’ultima cavatrice, di Tupelče, sul Carso. Inoltre, a Sežana, presso la scuola di design della pietra, diverse ragazze stanno apprendendo questo mestiere. Infine, è stato presentato anche il gruppo di donne che lavora con entusiasmo al progetto “Kamen” di Aurisina. Sono numerose le storie in cui si sono abbattuti i due autori nella ricerca della spaccapietre. Esse sono state inserite nell’intreccio di merletti, attrezzi da cava, fotografie e oggetti personali che sovrasta l’atrio destro del municipio della città di Lubiana.

Vi invitiamo a visitare la mostra (fino al 17 aprile) e a seguire questa storia anche nei prossimi mesi.

Grazie a Barbara Kapelj e Gabriele Fuso per aver incluso Aurisina in questa storia!