Sabato 26 settembre ci attende una mattinata all’insegna della land art e dei muretti a secco, patrimonio immateriale dell’Unesco. All’interno del Festival L’energia dei luoghi va infatti in scena l’appuntamento di Ceroglie di Fine del confine, un progetto di attivazione di sinergie creative transfrontaliere. Oltre a Ceroglie il progetto ha come location anche il Parco Basaglia a Gorizia, il Parco del Castello di Kromberk presso Nova Gorica e il Parco San Giovanni di Trieste.
Luogo: Trieste Adventure Park – Ceroglie, Duino Aurisina, TS
26 settembre alle 09.30
MERAVIGLIE NEL PARCO / ANIMALI FANTASTICI
Visita guidata alle installazioni di Land Art in collaborazione con Trieste Adventure Park, Restate Agganciati, Gravità Zero, Aeson, Gruppo78.
Segnali creativi che scorrono nell’armonia universale del sistema natura.
Opere degli artisti: Devid Strussiat, Laura Malacart, Manolo Cocho, Majda Gregoric, Maja Pogacnik, Paola Pisani, Pierpaolo Ciana, Marco Bogar, Cecilia Donaggio Luzzato Fegiz, Rodolfo Liprandi, Cristina Lombardo, Simone Paulin, Aleksander Velišček.

A seguire, alle 10.00
LA RINASCITA DEI MURETTI A SECCO – Laboratorio
LA SCUOLA DI AURISINA
A cura dell’architetto Danilo Antoni, in collaborazione con il Partenariato per la Conservazione e Divulgazione dell’Edilizia Carsica in Pietra a Secco.
Le costruzioni in pietra a secco fanno parte del paesaggio e dell’identità del Carso e fanno parte del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco:
I muretti a secco, utilizzati per l’allevamento, l’agricoltura o come abitazioni e diffusi in molte aree rurali, soprattutto nei terreni scoscesi, hanno modellato molti paesaggi testimoniando metodi e pratiche usati sin dalla preistoria per organizzare gli spazi dove vivere e lavorare ottimizzando le risorse locali naturali.
I muretti a secco, la cui stabilità è assicurata dall’attenta selezione delle pietre e dal loro preciso posizionamento, rivestono un ruolo primario nella prevenzione di frane, alluvioni e valanghe e nella lotta contro l’erosione e la desertificazione, allo stesso tempo rafforzano la biodiversità e creano adeguate microcondizioni climatiche per l’agricoltura. Essi riflettono un rapporto equilibrato con l’ambiente e la relazione armoniosa tra l’uomo e la natura.
L’”Arte della costruzione in pietra a secco, conoscenza e tecniche” è iscritta nella Lista del Patrimonio Immateriale come elemento transnazionale di 8 paesi: Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera. Nel 2024 si sono aggiunti Andorra, Austria, Belgio, Irlanda e Lussemburgo.
L’incontro introduce al sistema ricostruttivo e tramanda l’esperienza alle nuove generazioni.
Aperto a tutti, in particolare a artisti, creativi, studenti e abitanti del territorio.Per info e iscrizioni:
antoni.danilo.55@gmail.com / cell. +39 335 8388373




