IL FAVOLOSO VIAGGIO NELLA PIETRA DI AURISINA
IL FAVOLOSO VIAGGIO NELLA PIETRA DI AURISINA
A Duino Aurisina il bianco calcare del Carso è diventato opera d’arte grazie a un progetto di residenze artistiche transfrontaliere d’arte contemporanea, ideato dall’artista visiva Fabiola Faidiga e dalla giornalista Maddalena Giuffrida, con la curatela della critica d’arte Eva Comuzzi, promosso dall’Associazione Casa C.A.V.E nell’ambito della Rassegna Energia dei Luoghi/ Festival del Vento e della Pietra.
Dal 2020, per ogni edizione del Festival, che ha coinvolto giovani studenti d’arte e maestri scultori, ci sono stati diversi motivi ispiratori delle opere: studenti e tutor hanno saputo ricavare dei veri e propri gioielli artistici, lavorando sugli scarti della lavorazione della pietra, in collaborazione con le aziende marmifere locali.
Una parte delle sculture è visitabile a Portopiccolo, dove è stato creato il “Piccolo Parco Sculture“. Le opere, che si integrano e dialogano perfettamente con il luogo che le ospita, ricavato a sua volta da un’ex cava di calcare, si snodano in parte nel borgo e in parte nel “Tunnel della Pietra“, accanto alla Portopiccolo Art Gallery. Le sculture portano la firma di giovani studenti delle Accademie di Belle Arti di Venezia, Carrara, Lubiana, Vienna e della Scuola superiore professionale “Srečko Kosovel” di Sešana.
Il Piccolo Parco Sculture si può visitare liberamente, passeggiando tra i vicoli di pietra del borgo, quasi come una singolare caccia al tesoro artistica. Visite guidate ad hoc, progettate e curate dalle guide di Estplore, sono prenotabili tutto l’anno.
Nel 2024 altre due sculture, realizzate rispettivamente dagli artisti Edi Carrer e Alberto Fiorin, con la collaborazione del giovane artista-studente Zeno Conzato, sono state posizionate nella rinnovata piazza di Aurisina.
Il progetto ha visto la collaborazione di: Comune di Duino-Aurisina, Circolo culturale sloveno “Igo Gruden, Accademia di Belle Arti di Venezia, Šolski Center Srečka Kosovela – Sežana, Caharija Lavorazione Marmi, Gramar Marmi, Cava Romana, Marmi Cortese e Tecnomarmi di Zandomeni, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Pietro Pittini e Kathleen Foreman Casali.
In questo link è possibile consultare i cataloghi del progetto artistico.