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La pietra di Aurisina promossa nella lista delle pietre del patrimonio mondiale Heritage Stones

La pietra con la propria solidità fa parte dei materiali più usati dall’umanità per le proprie costruzioni. Alcune pietre, su scala mondiale, vantano una tradizione lunghissima ed eccezionale, a tal punto che il loro ruolo viene riconosciuto e dal 2016 valorizzato dalla Commissione internazionale per il geopatrimonio allo IUGS, Unione internazionale per le scienze geologiche con sede in Sudafrica.

Su iniziativa del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, attivo nella ricerca e valorizzazione delle Heritage Stones (pietre del patrimonio), con particolare focus sulla certificazione IUGS, la pietra di Aurisina è stata candidata, nell’ambito del progetto Interreg Kras-Carso II, ad entrare nell’elenco di queste pietre rientranti tra le risorse del patrimonio globale (Global Heritage Stone Resource) particolarmente importanti nella storia dell’umanità. Le pietre candidate devono soddisfare criteri quali: uso internazionale in architettura, impatto storico-culturale, importanza nello sviluppo locale e caratteristiche geologiche uniche. Le pietre candidate devono soddisfare criteri quali: uso internazionale in architettura, impatto storico-culturale, importanza nello sviluppo locale e caratteristiche geologiche uniche. Il lavoro del dipartimento è stato presentato alla conferenza sulla Geologia per uno sviluppo sostenibile del nostro pianeta a Bari, disponibile online.

Da epoche remote infatti, la pietra del Carso ha ospitato l’uomo nelle sue incavature, per poi offrirgli in seguito una pressoché infinita quantità di materiale per costruire muri di cinta, infrastrutture e abitazioni. In epoca romana, la pietra del Carso è stata estratta proprio ad Aurisina diventando uno dei principali materiali utilizzati per la vicina città di Aquileia. In seguito alla decadenza di quella che fu la seconda città dell’impero, la sua pietra è stata poi per secoli riutilizzata in tutto il Friuli, mentre le cave vennero abbandonate. Fu grazie alla costruzione della Ferrovia meridionale, a metà ‘800, che Aurisina vide rinascere questa attività che segnò in modo preponderante la sua economia e la sua morfologia.

Il 9 marzo 2026, è giunta notizia dell’inserimento a pieni voti della pietra di Aurisina nel prestigioso elenco IUGS delle Heritage Stones, un successo che non stupisce coloro che conoscono la storia della pietra di Aurisina, ma che tuttavia riempie tutti di orgoglio e buon auspicio affinché contribuisca a riconoscere l’unicità del Carso!

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